Leggere il mondo…

Leggere il mondo….

30 novembre al polo museale ATAC  Scuola dell’infanzia “Aldo Fabrizi”
Bambini di 4 e 5 anni. Cosa proporre? Dividiamo le classi in due gruppi e con la prima classe, è Sandra che guida il percorso per “leggere il mondo”.
Questa volta l’ispirazione viene dai segnali stradali. Chiediamo alla nostra socia Letizia di disegnare tre/quattro segnali da far vedere ai bambini e chiedere  loro di leggerli e interpretarli.
Con noi, al polo museale, ci sono anche i ragazzi volontari del servizio civile che ci aiutano e chiediamo a Roberto (che  è un bravo fumettista) di disegnare quello che i bambini ci diranno.
E’ una nuova avventura, un nuovo viaggio, cosa succederà questa volta?
Sandra mostra l’immagine della fermata dello “SCUOLABUS”,
chi sono? È la domanda.

“Sono due bambini che vanno a scuola e corrono perchè sono in ritardo.”  Hanno un nome?
“Siiii, si chiamano Lorenzo e Alessandra e portano lo zaino, nooo il  trolley, nooo la bambina ha una borsetta…”
E perché sono in ritardo?
“Hanno dormito troppo, e quindi devono correre, e fuori è autunno”.
E questo altro segnale cosa indica?

“si debbono fermare  perché  stanno cadendo sassi dalla montagna”.
E questo altro segnale cosa indica?

“Boh, che strano! Non lo conosciamo”.
Una bambina azzarda: è un punto esclamativo!
E quindi?  “Attenzione, pericolo!”

E questo altro segnale buffo?

“E’ un buco, nooo sono due collinette di sabbia, noo è un sedere, siii il sedere del mondo”.
Allora, riprendiamo la storia: Lorenzo e Alessandra stanno andando a scuola e corrono perché sono in ritardo, perché hanno dormito troppo. E’ autunno e dagli alberi cadono le foglie, ma c’è un segnale che dice che dalla montagna cadono i sassi e c’è anche il segnale che indica: PERICOLO!. Devono fare molta attenzione e si fermano perché un altro segnale dice loro che c’è un buco e ci sono due collinette di sabbia. Ma che strada pericolosa!
Finalmente sono arrivati a scuola e già sta suonando la campanella e la maestra li sta aspettando sulla porta con una espressione severa.
E cosa dicono Alessandra e Lorenzo alla maestra?
“Scusi tanto maestra, abbiamo fatto tardi perché  non ci siamo svegliati, abbiamo dormito troppo e ci scusiamo!”
Roberto ha finito di disegnare  i fumetti che raccontano la storia inventata dai bambini, li mostriamo, e loro sono felici  e quasi increduli di aver scritto una storia mentre “leggevano” i segnali stradali.
Il loro commento finale?
“ma allora è vero che si può leggere il mondo”

…e leggere la natura

Con il secondo gruppo, inizia Anna e l’ispirazione viene dall’orto orto biologico gestito dal centro anziani Ostiense  che fa parte del giro di visite delle scolaresche nel  progetto adotta un treno storico.
Inizia  a raccontare la “ casa più grande del mondo” (libro di Leo Lionni): un giorno una piccola chiocciola, che viveva in un cavolo nell’orto di nonno Antonio “… un momento sapete che cos’è una chiocciola? Nooo, e una lumaca? Siii. Bene allora “viveva una piccola lumaca che decise di far diventare la sua casa grandissima e andare ad esplorare il mondo fuori dal cavolo. Così cominciò a mangiare, e più mangiava e più la casa diventava enorme, finchè stabilì che era il momento di uscire dal cavolo ed esplorare cosa c’era fuori. Fece molta fatica perché se la casa era diventata grande, il corpo era rimasto piccino, ma riuscì ad avventurarsi nell’orto”… e cosa vide?
La lattugaaaa, i pomodoriiii, i finocchiii, le melanzaneee.  

L’esplorazione dell’orto da parte dei bambini è una avventura senza fine: i colori, le forme, la grandezza di tutti gli ortaggi, e poi ci sono gli alberi da frutta, e poi le verdure che stanno sopra e quelle che stanno sotto la terra, insomma la povera lumachina “chiocciolina curiosina” in questo orto scoprì tantissime cose che non conosceva.

E, “sempre lentamente e con molta fatica, riprese la strada fino ad arrivare al bordo dell’orto là dove c’era il marciapiede e cominciava la strada.”
Che paura, che spavento, come fare ad andare oltre?…
“C’è il segnale con i bambini che vanno a scuolaaaa.”
E come si chiamano i bambini? “Stellina e Francesco”    
Bene e che succede?…
“vedono chiocciolina curiosina e la prendono in mano per aiutarla.”
E poi?…
“La portano a scuola con loro, così imparerà a leggere.”
E la maestra è contenta?… 

“Nooo, la maestra non vuole; (dicono alcuni di loro),  siiii la maestra si convince e tutti insieme decidono di tenere chiocciolina curiosina in una scatola con la terra e qualche verdura, cos’ anche lei potrà imparare a leggere.(è il responso della maggioranza)

La favola è stata un po’ stravolta, ma i bambini erano raggianti.  
La loro storia, riscritta nei fumetti da Roberto,  li rende felici.

 

 

Anna e Sandra

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