Mi piace leggere

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Ieri, 13 marzo, bellissimo pomeriggio di ‘storie’ , alla scuola elementare ‘Bigi’ di Rigutino.

Bambini e bambine, i genitori, le/gli insegnanti, il dirigente scolastico Mario Bracci ci hanno accolto con curiosità e calore nella nuova e bella biblioteca dell’istituto.

Ci siamo trovate di fronte alunni/e delle prime/seconde classi e abbiamo temuto che fossero troppo piccol* per partecipare appieno e attivamente al nostro incontro, in quanto non tutti i brani proposti provenivano dalla specifica letteratura per l’infanzia.

Ma… noi ci cimentiamo anche nella sfida di lanciare una suggestione, magari tramite una parola ‘strana’, di trasmettere un’emozione attraverso un’immagine, di suggerire una similitudine con le azioni quotidiane, di evocare l’amore di mamme, babbi, nonn* attraverso comportamenti che paiono scontati come camminare insieme o leggere un libro.

Per fortuna, nel nostro gruppo di persone/libro, ci sono bravissime ex-maestre, che sono state eccellenti animatrice dell’incontro!
 Le bambine, che erano in maggioranza schiacciante, ci hanno regalato la loro attenzione; l’unico simpaticissimo e vivace maschietto…ha ammesso, con spontaneità,  di essersi ‘un po’ annoiato’… Già, per lui, immagino che lo stare nello stesso posto una mezz’oretta, seppure su un tappeto colorato pieno di cuscini, in cui poteva scalpitare in libertà,  fosse un’impresa difficile… ma poi, lo sappiamo, la lettura, in prevalenza, ‘è donna’!

Però, però… alla fine, quando l’insegnante che ha introdotto l’iniziativa, ha suggerito a tutt* loro di andare a scegliersi un libro dagli scaffali da portarsi a casa, lesto e sicuro il bimbetto vivace ha preso un libro sugli animali, me lo ha fatto vedere, dicendomi che gli piacciono molto, che è interessato a come sono e come vivono e che se lo farà leggere dalla mamma. Bravo e grazie, bambino ‘un po’ annoiato’: ci hai dato un suggerimento per la prossima volta… Le bambine ci hanno invece raccontato delle proprie letture, dei propri gusti, dei personaggi amati…

Un bel pomeriggio e per noi un’altra ‘storia’ da raccontare e da inserire nel voluminoso libro delle storie di Donne di carta.

Grazie a tutt* i/le partecipanti, perché ogni volta si rinnova la certezza (o la magia?) di poter trascorrere un tempo breve ma intenso, senza cellulari che luccicano e squillano, senza televisione, senza rumori, ma nel silenzio e con le parole che accompagnano il silenzio.

Luciana Tartaglia

 

 

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