10 lunghi bellissimi anni

Il Lanificio – Roma

Quando ho letto che si sarebbe celebrato il 10. anniversario delle Donne di carta-Persone libro presso l’ex Lanificio 159 situato in Via di Pietralata a Roma, ho immaginato tanti gomitoli colorati mischiati per intrecciare una lunghissima coperta patchwork, ne ho avvertito il calore e la morbidezza e non mi sono affatto stupita di questa associazione di idee per via di quel meraviglioso magico rito che per anni abbiamo condiviso prima di iniziare ogni nostro dire di pagine amate: la coperta appunto. Mi è piaciuto molto il Lanificio come setting di una celebrazione cosi ricca di rimandi per tutte noi presenti, non ci ero mai stata prima, e poiché i contesti e le atmosfere che certi luoghi sanno creare mi affascinano sempre tanto, devo dire che sin dai primi passi nel Lanificio ho provato un misto di sorpresa e gioia. Prima di tutto a partire dal lungo corridoio le cui pareti sono addobbate con grandi orologi ricavati da pezzi di ferro delle vecchie botti. Poi sono arrivate le scale e al secondo piano l’ingresso in una grande sala con magnifiche finestre sul fiume  e sugli alberi, molte facce sorridenti e man man che incedevo avvicinandomi alle amiche arrivate prima di me, una miriade di abbracci, un senso di famiglia, un ri-conoscersi nonostante gli anni velocemente trascorsi. Se ci ripenso, se riguardo dall’esterno il nostro incontro del 20 Ottobre, rivedo una piccola Alice, circondata da tante altre Alici nel Paese delle meraviglie in cui le lancette per una intera serata hanno smesso di rincorrersi e il tempo, quello del legame, del ritrovarsi, dell’essersi perse un po’ di vista e poi ri-conosciute, insomma tutto quel tempo lì che generalmente si fa complice antipatico di sospensioni e temporanee separazioni, ha chiesto e preteso una tregua da tutto, dalla distanza, dalla difficoltà, dagli impegni, dalle mille problematiche cui la vita ci chiama, per ricreare lì, nel lanificio, una dimensione congelata di affetto e di arresa, tutta nostra. Arresa alla tenerezza. La tenerezza di riavvolgere il lungo filo di un gomitolo magico che continua a creare rocchetti di  azione e progettualità mantenendo stretti i legami, un grande gomitolo che si chiama l’Associazione Donne di carta, e che per me in questi anni è stato come il filo di Arianna, perché mi ha suggerito risposte, mi ha fatto incontrare tante amiche speciali, donne di PAROLA (in tutti i sensi), e Persone Libro.

Il filmato che scorreva su una delle pareti durante la Festa ritraeva noi tutte in questi 10 bellissimi anni, ci siamo riviste sorridenti e accanite, le lancette si sono fermate a quegli istanti di gioia mentre eravamo in corteo per i Diritti alla Lettura, alle manifestazioni nelle piazze, in metropolitana, sui treni, nelle librerie (e perfino al biliardino). Quante cose abbiamo fatto in questi dieci anni, quante ne abbiamo combinate davvero, verrebbe di dire! Tante, proprio tante, noi tutte insieme alle tante cellule proliferate in tutta Italia. Le lancette hanno ripreso il loro giro inevitabile e necessario solo quando ci siamo salutate alla fine della festa; qualche piccola ruga in più sulla faccia ce la siamo riconosciuta tutte, qualche capello bianco in più anche, ma c’è una cosa che non è cambiata per niente: la nostra voglia di stare insieme e la gioia di un ritrovarsi veramente forte e autentica. Ecco, io l’ho sentita tutto quella sera, e ha significato moltissimo per me. Nonostante le varie vicende di ognuna di noi, gli allontanamenti e i riavvicinamenti, le titubanze o le temporanee e passeggere stanchezze o impossibilità, di essere Donna di carta-Persona libro non si smette mai, e questa è il fermo più bello che mi resta nel cuore mentre mi scorrono davanti le mille immagini di noi tutte insieme a brindare, cantare e ballare, a ridere (e parlare di alopecie-Sandra tu sai!), a fare le innamorate dei libri (che sono gli unici compagni che non ci tradiranno mai), e giocare felici intorno ad una grande torta con le candeline-boomerang per festeggiare ciò che eravamo, ciò che siamo e saremo, sempre animate dal nostro desiderio di essere Donne, di Carta, e non solo!

A voi tutte sempre il mio immenso GRAZIE per avervi incontrate sul mio cammino.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. donnedicarta ha detto:

    Stiamo abitando la reciprocità: la relazione più difficile da creare e la più inossidabile poiché resiste a ogni tempesta, nella tempesta forgiata, nel desiderio di spazio sognata. Una strana forma di amore.

    Piace a 1 persona

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