VIVA LA STRADA! racconto a due voci

Sì, potremmo proprio dire così per esultare delle sensazioni che abbiamo provato partecipando come Persone libro in questo caldo pomeriggio di domenica 24 giugno.
Viva la strada!” è stato un evento organizzato dal Municipio Roma XIV che ha trasformato Via Pietro Maffi in una grande area pedonale, lasciando alla gente del posto e alle Associazioni partecipanti l’iniziativa di “colorare” con giochi per bambini, musiche e soprattutto le voci delle persone questa strada sferzata dal vento e arrampicata ai piedi di Monte Mario.


Arriviamo un po’ trafelate Alessandra ed io, dopo aver percorso qualche chilometro con la macchina (la nostra Roma è immensa!) e con la preoccupazione di parcheggiarla il più vicino possibile per poter scaricare il mitico roller di Donne di carta. Vediamo subito una grande strada chiusa dai vigili urbani che pullula di gente e con delle musiche sottofondo. Individuiamo da lontano Sandra e Fiore che erano appena arrivate ed andiamo alla ricerca del gazebo che ci avrebbe ospitato.
Il nostro roller che con il vento sembra diventato una vela, attira l’attenzione della gente che passa e che incuriosita comincia a fermarsi e a sedersi.
Inizia Sandra presentando la nostra Associazione e le Persone libro con il mitico Fahrenheit 451 e qui la gente che ascolta rapita inizia a capire chi siamo; poi Fiore con la sua “Mi sembra che la vita sia diventata elementare” di Giovanna De Carli, destando curiosità anche da parte di bambini. Poi io con “i numeri primi” e la loro solitudine che sembra un po’ diventata anche la mia ormai; poi Alessandra con Trilussa.
… e così a ruota… “Il custode del faro“, “Io non sono nessuno“, “I cento passi“, “Giovanna d’Arco”.

 

Ascolta il brano “Quel ramo del lago di Como”…

Ma la sorpresa più bella è stata quando abbiamo chiesto alla gente che ci stava ascoltando di intervenire con delle frasi, dei brani che magari ricordavano e… meraviglia! Abbiamo ricevuto noi dei doni splendidi e inaspettati: mai pensavamo di poter ascoltare “I promessi sposi”, e la signora (una perfetta e inconscia Persona libro) ci ha portato con lei sul “ramo del lago di Como”. Bellissima sensazione e che regalo! E la sua bambina? Anche lei una piccola e splendida “personcina libro” con la sua poesia dedicata alla mamma… e qui ci siamo sciolte. 

 

Ascolta la dedica alla mamma…

La bellezza di questi doni inaspettati che abbiamo ricevuto dalla gente è ciò che ci fa credere ancora nel bizzarro cammino di questa nostra Associazione, un cammino che porta sorprese e rafforza in noi la convinzione che le parole mai “verranno disperse dal vento” ma rimangono proprio nella strada, negli occhi e nel cuore della gente che ascolta, e, concatenandosi le une con le altre, allungano sempre più i chilometri di questa strada. Per cui “Viva la strada!”.

Letizia

Le cose belle arrivano all’improvviso, quando meno te le aspetti. E se arrivano  quando più ne hai bisogno capisci veramente che “il caso” – nel bene e nel male – la fa sempre da padrone.

Domenica di pedonalizzazione, il XIV Municipio chiama, Donne di carta risponde! e nei pochi giorni che separano il richiamo dall’evento, parlare con Antonio Ricciardi dell’Associazione Happening per lo Sport che parteciperà con la loro maratona di letture, diventa un’occasione per confermare le enormi difficoltà che le associazioni sono costrette ad affrontare per – non tanto raggiungere l’obiettivo, ma almeno provarci – di diffondere la lettura.
Happening per lo Sport ci ospita sotto il suo gazebo fissato a terra e ai montanti dell’edicola accanto; noi fissiamo il nostro roll up al gazebo e… ci rendiamo subito conto che questa “soluzione tecnica” ci avrebbe portate sul lungomare di Maccarese senza passare per l’Aurelia!

 

 

 

 

Cominciamo a ridere come quattro bambine durante la mezz’ora di ricreazione.
Avviciniamo il roll up all’edicola e, approfittando dell’assenza d Anna, riesco finalmente a tirar fuori il portafoglio e offrire “caffècaffèdecaffeinatoorzolungointazzagrandecaffèfreddo” detto tutto d’un fiato per non dimenticarmi!
Sigaretta e si comincia.
Cosa posso aggiungere al racconto di Letizia, alla magia che si è creata tra noi quattro, fatta di sguardi, sorrisi, di intesa… di improvvisazione assoluta nel passarci il microfono sapendo perfettamente cosa l’altra avrebbe detto? Poco o nulla.

Ascolta il brano “Se ti tagliassero a pezzetti”

Rispolverare la mia “Tartaruga di Trilussa”, cioè il mio primo brano imparato e con il quale sono stata, in tempi preistorici “amorevolmente bastonata”, osservare le persone divertite, ascoltare la mia voce dire quella poesia che non ha bisogno di ripasso, mi ha fatto capire quanto nel tempo noi cambiamo… non solo nell’aspetto fisico; quanto e come questo percorso di Persona libro sia mutato anno dopo anno. E non solo per me.

Alessandra

 

 

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. annadelfini ha detto:

    Grazie compagne di viaggio e di strada, grazie per avermi fatto emozionare con “quel ramo del lago di Como…” E poi…non vi posso mai lasciare sole che subito Ale ne approfitta!!! Mi rifarò la prossima volta

    Piace a 2 people

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