CANTIERE DONNA: lavori (sempre) in corso

volantino nolaLe sorprese non finiscono mai, e non è affatto agevole sintetizzare una serata nel corso della quale ce ne sono state tante: difficile mettere in ordine i fatti e le emozioni; realizzare che persino quello che sembrava essere stato un episodio – l’evento del 31 gennaio 2015, alla libreria Biblos – senza seguito e senza strascichi ha invece acceso un lumicino che non ha messo di dare un segnale di presenza, e che ha permesso a Donne di Carta di arrivare al 18 marzo 2018 per incontrare “amiche e amici di vecchia data”, che sembravano attendere questo nuovo incontro.

Carmela, l’Assessora alle Pari Opportunità e allo Sport del Comune di Nola, ma soprattutto una donna sensibile e aperta, mi dice che era rimasta con la curiosità di incontrarci da quel che aveva sentito di noi nel 2015, e rincontrarci attivi sul territorio, con l’impegno di Mariateresa per Amatrice, era stata l’opportunità per invitarci a far conoscere meglio i nostri progetti, la nostra Associazione.

La scelta di presentare il libro di una socia – Luciana Pennino – pubblicato da una

piccola casa editrice, la Iuppiter, e i cui proventi per i diritti d’autore saranno devoluti ad un progetto di sostegno al reparto maternità di un ospedale in Etiopia, ci sembra la cosa più giusta. Il libro ci piace, ci piace l’idea di sostenere la nostra amica, e – inoltre – ha tutte le caratteristiche per essere una “narrativa” che esce dalle pagine del libro per farsi storia di vite, delle vite di tante donne. Un buon materiale di discussione, un buon pretesto. Chiara Guida è la persona giusta per dialogare con l’autrice: la sua esperienza di attivista sulla condizione della donna, di operatrice allo sportello di ascolto per le donne espulse dal mondo del lavoro, sono la cornice che ci vuole. E poi le emozioni affidate alle voci delle Donne di Carta, ma con l’aiuto delle altre voci nella sala. A dare il benvenuto, 14 foto in bianco e nero del fotografo casertano Antonio Marra: volti di donna di rara intensità, un quotidiano che nel bianco e nero prende spessore e tempo.

Una regia al limite dell’improvvisato, ma che si rivela efficace. Il posto – il Complesso di S. Spirito, l’ex Carcere restaurato in modo mirabile – è pieno di fascino; l’Assessora una persona deliziosa, il nostro gruppo in apparente confusione ma mai lasciarsi ingannare dalle apparenze.
Incredibile quanta gente arriva, nonostante il tempo inclemente, le tante altre iniziative in contemporanea, e la partita del Napoli in programma di li a poco. A Nola – evidentemente – contano ancora i rapporti umani, e un invito da Carmela o da Mariateresa non può essere rifiutato: la gente evidentemente si fida di loro, delle loro scelte.

Sala piena. Siamo tutte d’accordo: dobbiamo tenere le persone con loro, nessuna distanza, nessuna lungaggine che li annoi. E quindi: breve presentazione dell’Associazione Donne di Carta, ci penseranno i fatti a fare da referenza; breve saluto dell’Assessora, niente affatto istituzionale, ma … quasi da socia; il leggiadro danzare del dialogo fra Chiara e Luciana: nonostante si parli di cose grandi, serie, dolorose come la disoccupazione femminile, la difficoltà di inserimento, la sterilità…

Si chiude con le voci: narrazione meno improvvisata, ma altrettanto carica di emozione. Leggiamo noi, leggono le amiche e gli amici nel pubblico, qualcuna di noi dice. E’ l’evento di tutti. Siamo tutti dentro la narrazione.

Quando Angela chiude dicendo il suo brano, a memoria, rimangono tutti un po’ sospesi. I saluti sono incredibili: ci invitano a fare altro, a continuare, a rimanere in contatto. Ci chiedono di organizzare anche paesi vicini. Distribuiamo le primule fra i presenti, i segnalibri. Non sono souvenir, né “ricordi”. E’ la fioritura dei semi piantati. Tanto tempo fa.
Giovanna


Un’infilata di donne in bianco e nero, ciascuna magnetica nella sua unicità. Sono le magnifiche foto realizzate dal cuore di Antonio Manno, prima ancora che dalla sua macchina, che tracciano il cammino in un piovoso pomeriggio domenicale, nella suggestiva sala del Complesso di Santo Spirito, a Nola. Il tempo meteorologico non ferma la curiosità, l’attenzione, l’affetto di tante persone, che alla spicciolata riempiono la sala di calore e di partecipazione.
Si parla di donne, ma non solo; si parla di licenziamenti, di ricollocazione, di precarietà, ma non solo; si parla di lacrime e di risate, ma non solo… il “non solo” capita quando a parlare è un romanzo. Perché è attraverso la parola scritta, e la parola letta, che si riesce a narrare di eventi e di emozioni che partono da una sola persona, l’autore, per diventare di tutti; e ciò che, all’inizio, è nella penna e nella testa di chi scrive, poi prolifera e si diversifica grazie a chi legge, con gli occhi del suo proprio animo. 29389387_1827837740849973_7721173483815698432_n
E domenica 18 marzo, a Nola, Donne di Carta, con il suo “Cantiere donna: lavori sempre in corso”, conferma la magia e la potenza dei racconti… e come testimoni, delicate piantine di primule profumate, che non sono lì solo per decorare e colorare…
Luciana, l’autrice


Una serata che ha poco della primavera ormai alle porte. Un luogo che custodisce nelle sue pietre mille storie. Siamo preparate a raccontarne un’altra con le nostre voci e non solo, abbiamo preparato dei cartoncini sui quali ci sono stampati piccole frasi del libro per provare a tirar dentro nel dire chi parteciperà. La maggior parte delle persone è convinta di assistere alla classica presentazione di un libro e restano alquanto stupiti quando chiediamo loro di leggere i brani scritti sui cartoncini che distribuiamo ma accettano anche se con un leggero timore.

Tocca a me iniziare, cerco di leggere la frase con un tono leggero sperando di dare un’impostazione meno formale e accade……il microfono passa di mano in mano e una dopo l’altra si sentono le voci di chi legge. Giovanna inizia a dire e vedo che molti occhi esprimono sorpresa e su alcuni volti leggo l’emozione che la voce suscita in loro. Finito l’incontro una signora mi si avvicina e sorridendo dice -siete donne speciali-. E io penso no, siamo Donne di Carta

Angela


Ricordo un’affermazione di un carissimo amico che lavora a Napoli ma vive, in provincia: “noi siamo sempre disponibili a spostarci, l’essere fuori dal Centro ci costringe a cercarlo, sempre. Voi che invece il Centro della metropoli lo abitate, non fate mai volentieri lo sforzo di spostarvi verso i suoi”.

Questa domenica a Nola mi ha fatto pensare a quanto avesse ragione, e a quanto, spesso, perdiamo nell’incontro con altri ai confini del “Centro”.

Mariateresa Napolitano ci ha regalato la possibilità di vivere un pomeriggio in un luogo magico, il Complesso di Santo Spirito, con tante persone arrivate nonostante il cattivo tempo. Con la sua semplicità e il suo sorriso, ha reso l’accoglienza per l’evento dedicato alle Donne di Carta, con la presentazione del libro di Luciana, una originale esperienza di scambio, fuori dagli schemi, ma dentro, profondamente dentro, un vorticoso “Centro” di emozioni condivise.

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Tania


Ringraziamo l’Assessorato allo Sport – Pari Opportunità – Rapporti con le Associazioni del Comune di Nola, e tutti coloro che hanno condiviso con noi questa splendida esperienza.

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