“Storie nascoste – per magia – 1 2 e 3 – volate via!…”

3 incontri con i bambini ad Arezzo….
“Storie nascoste – per magia – 1 2 e 3 – volate via!…..”,

Meno male che nel nostro gruppo di persone libro ci sono donne con figli ancora piccoli, maestre in pensione, educatrici in attività… mi sono detta dopo aver accettato la richiesta di andare nella Scuola elementare di San Gemignano, nel centro storico di Arezzo.

Pensavo che l’approccio e la comunicazione con i bambini e le bambini, utilizzando la nostra modalità consueta sarebbe stata difficile. Avevamo avuto una precedente esperienza un’altra volta, con ascoltatori e ascoltatrici ancora più piccoli/e, ma misurandola molto con tempi e testi appropriati.

In realtà nei 3 successivi incontri (con una terza, una quarta e una quinta, una prima e una seconda), abbiamo fatto proprio le persone libro, con testi di letteratura, ma non necessariamente di autori per l’infanzia: Collodi, Rodari, Argilli, ma anche Hugo, Saint Exupéry, Lessing, Benni, Abdulawa, …

Ascoltavano e poi intervenivano e magari chiedevano spiegazioni. Comprendevano la profondità, l’ironia, il paradosso; nella rielaborazione con le insegnanti hanno prodotto disegni più eloquenti di ogni spiegazione: la bambola che Cosetta, ne I miserabili, guardava nella vetrina, la Luisona, pasta andata a male che campeggiava nel vassoio in pasticceria, il piccolo principe che vola fra le nuvole…

Non so se e cosa rimarrà loro di questa nostra incursione, ma sicuramente il ricordo di un’ora trascorsa in modo diverso, dentro le aule scolastiche, rimarrà. Rimarrà la curiosità per questo gruppo di signore di varia età che imparano i libri a memoria…
Infatti di domande ce ne hanno fatte tante: chi siamo, che facciamo e perché, come ci chiamiamo, gli anni che abbiamo…
Uno dei momenti più divertenti è stato quando, mi pare in 3.a, cominciano a dirci loro qualcosa a memoria; alcuni/e dicono le poesie imparate per Natale e qualcuno/a dimentica e si ferma, proprio come accade a noi… tante volte.
Ad un certo punto si alza Elisabetta e sciorina tutte le tabelline a memoria. Brava Elisabetta: la matematica è importante!
Carla conclude dicendo un brano tratto da Storie del tic tac di Marcello Argilli che parla di un sasso, esemplificazione per dire che ogni oggetto, anche un sasso, in questo caso, può racchiudere in sé centinaia di altre storie… Come si fa a tirarle fuori?
Basta prendere un sasso, dire la formula magica “Storie nascoste – per magia – 1 2 e 3 – volate via!…”, poi occorre fissare intensamente il sasso ed ecco che arrivano le storie.
I bambini e le bambine, senza alcuna sollecitazione, prendono diario e penna e si appuntano la formula magica.
Tommaso alza la mano e chiede: “Per quanti secondi occorre guardare il sasso?” Grande!
Bè, Tommaso, questo devi scoprirlo da solo.
Noi raccontiamo solo storie.

PS
Alessandra C., Carla, Paola e Roberta sono state fantastiche nell’approccio e nella comunicazione con i bambini e le bambine.
Elena, Manola e io ce la siamo cavata, grazie alla strada che ci hanno spianato.

 

disegni-arezzo

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