Turisti e romani in cerca di… parole

L’appuntamento è per le sei del pomeriggio, vicino piazza Navona, nel cuore del centro storico.

Scolaresche americane, francesi, tedesche invadono le stradine e i vicoli, un profluvio di accenti, colori e corpi in movimento. Eccomi arrivata! Davanti al portone aperto della Ginevra Bentivoglio EditoriA, la casa editrice che ospita la presentazione, i giovani stranieri si mischiano con gli invitati per qualche momento.

Entro. Lascio alle mie spalle la Roma dei turisti e mi accoglie la Roma dei romani. Mi viene incontro la giovane autrice, Manola Aramini, le stringo cordialmente la mano, poi conosco Silvia Lombardo della Bel-Ami Servizi Editoriali; tra gli invitati riconosco le mie compagne, le Persone Libro.

In poco meno di mezzora il suggestivo chiostro rinascimentale si riempie di gente. L’attesa si consuma nell’invio di messaggini, nella sigaretta di rito, nelle chiacchiere. E’ la Roma dei romani a fine giornata, stropicciati dal caldo ma pronti a cogliere le proposte culturali della città.
La presentazione inizia, apriamo noi: le Persone Libro.

L’emozione è sempre tanta, guardiamo la platea, un attimo di sospensione, “Io sono….”, e trasmettiamo le parole, i capoversi dei libri compreso quello di Manola, “Gabbiani Luminosi”.  Dialogano con l’autrice Sara Lombardo, critica d’arte e Clara Raimondi, direttrice della webzine letteraria Reader’s Bench.

Gabbiani luminosi è un romanzo storico ambientato nel ventennio fascista; al centro della storia una madre, una figlia e una nipote, tre generazioni di donne; scrittura femminile come (spesso) scrittura degli affetti… questi gli argomenti della presentazione.

La giovane autrice lentamente si fa largo con le sue parole e lascia un’immagine di riservatezza e determinazione al tempo stesso.
Terminiamo noi con altri libri da trasmettere alla platea, poi chiude, definitivamente, un’ironica poesia di Emily Dickinson.

Tra i bicchieri dell’aperitivo ci si conosce meglio e si scopre il piccolo mondo della creatività: autori, montatori, curatrici di mostre, lettori ad alta voce, ciclisti e chissà quanto altro ancora. Ci si racconta, si scambiano le mail; la serata si conclude, ma promette nuovi incontri.
Le parole dei libri sembrano aver seminato bene.

Claudia S., persona libro di Roma.

L’autrice, Manola Aramini, racconta l’incontro così:

Il 16 luglio è avvenuta a Roma la presentazione di “Gabbiani luminosi” sottotitolo “Le donne fantasma di Mussolini”. In questa occasione, nella suggestiva cornice della sede della Ginevra Bentivoglio EdtoriA, ho potuto conoscere l’associazione Donne di carta.
Abbiamo deciso di iniziare l’evento proprio con le voci delle Persone libro dell’associazione che – in un’atmosfera di luci soffuse e ombre- hanno rapito l’attenzione, donando la loro voce al romanzo.
Non hanno interpretato “Gabbiani luminosi” recitandolo, non lo hanno letto a voce alta, come è consuetudine; hanno lasciato che le prime pagine del romanzo fluissero dalle loro labbra e dai loro occhi per giungere al pubblico con emozione.
Ho ritrovato dentro i miei occhi, lo sguardo complice di chi conosceva a memoria le prime pagine del libro e che ora le liberava dalla carta per farle ondeggiare per la stanza, in un’atmosfera intima e magica.
Ho capito che “Gabbiani luminosi” non era solo più una mia creazione, era diventato anche un po’ di chi aveva saputo, con passione, farlo vibrare, piano piano, in un silenzio denso.

Foto di Silvia Lombardo

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