Fire Night

Fire Night, notte di fuoco davvero! Grande emozione per una serata tutta da raccontare. Per questa volta lasceremo parlare le immagini dello spettacolo, molto suggestivo e intrigante in verità. Giovani attori molto esperti e talentuosi, un contenitore maestoso ed elegante che ci ha permesso (e tutti ben sanno quanto noi Persone Libro amiamo l’itineranza!) di passare da un ambiente all’altro sempre più arricchiti di suggestioni.

Ogni stanza  un nuovo capitolo, ogni spostamento  una nuova pagina da percorrere, spazi come interstizi tra un rigo e l’altro, attori e attrici come virgole leggiadre, libere ed evanescenti nei  loro passi di danza, nell’accurata resa della sceneggiatura densa e ricercata; e poi musica, cenere, fuoco, pericolo.

Montag che grida, i pompieri inferociti, disordine, coraggiose presenze che si inseguono, decidono, agiscono. Poi silenzio, sorpresa, voci che si levano e parlano di amore e carezze poi ancora suoni, parole, cuore che batte, dichiarazioni. I libri devono essere protetti, correre correre nascondere salvare …”dite ai pompieri che sui cuori in fiamme ci si arrampica con le carezze”… speranza, possibilità, bisogna crederci, basta crederci.

Allora è proprio vero: con i libri potremo ancora salvare il mondo? Si può, si può.

Lo spettacolo termina e gli applausi premiano la bravura di questi fantastici ragazzi (forte la compagnia Kuziba!) che nutrono, con i sogni e con la grazia, la speranza di una realtà di senso. Allora Bruno, il regista, spiega al pubblico che le Persone Libro ci sono  (non solo nella finzione), esistono davvero. E in quell’attimo di sospensione e di sorpresa entriamo noi con le nostre voci, sparse tra il pubblico…

Io sono ‘Fahrenheit 451 di Ray Bradbury’, Io sono  ‘Lo Spleen di Parigi’ di Charles Baudelaire, Io sono ‘Le Città Invisibili’ di Italo Calvino, Io sono ‘Cent’anni di solitudine’ di Garcia Marquez, Io sono ‘I pesci non chiudono gli occhi’ di Erri De Luca, Io sono ‘L’Ulivo’ di Michele Campione, Io sono ‘Dove’ di Josè Saramago, Io sono ‘1949’ di Nazim Hikmet.

Corrente ascensionale che fa tremare le pupille, protette da un guscio di energia  entusiasta e calda apriamo le nostre biblioteche interne e lasciamo che le nostre pagine prendano il volo. Un silenzio pazzesco ci avvolge, la concentrazione è il grande dono che riceviamo, la partecipazione totale che si fa immedesimazione. Ora siamo un tutt’uno con il pubblico, con gli attori ancora sul palcoscenico che ci sorridono con gli occhi, con il teatro, con le pareti di un luogo denso di storie che traspira conoscenza e progettualità, con i libri, con i nostri amati libri e con tutte le mani che stringono le nostre per chiederci informazioni, per capire chi siamo, dove raggiungerci, come trovarci… Scambiarsi doni, fare doni, condividere le stesse passioni e lasciarle crescere, alimentarle facendo rete, creando legami, è tutto qui…

E’ tutta qui la forza del nostro essere. In fondo, basta così poco (per essere felici).

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