O Bella… ciao

Il tempo è una misura del desiderio.

Il desiderio di Antonio Trimarco, dirigente della Biblioteca Renato Nicolini di Corviale che si è intrecciato con il nostro, quello di Donne di carta e di Magic BlueRay di Dario Amadei e di Elena Sbaraglia.
Che tutti e tutte venissero a portare un dono: parole sue, parole su di lei. Scritture e ricordi.
E di ricordi, soprattutto, ce ne sono stati tanti. Incontri personali con il suo teatro che hanno dato corpo a desideri sommersi di chi allora era giovane (anagraficamente) e cercava parole per dirsi (Daniela), come fanno tutti i giovani di qualunque generazione; incontri che hanno dato un senso al buio di quella morte, Giorgiana Masi, che non fu solo una “macchia infame” di questo Stato ma prima ancora una compagna di classe (Dario) e che trovò in Franca Rame e in Dario Fo una voce di autentico rispetto.

Incontri delicati, come lieve è la spilla, a forma di farfalla, che Lina rivela avere regalato a Franca, in occasione della consegna di un Premio, e che lei mai tolse dal bavero, come i suoi immancabili orecchini.
Incontri postumi, narrati con stupore da parte di chi (Antonio) s’imbatte sul muro di Alassio (giusto?) nella firma di Lei, e la fotografa, e la stampa, e la porta in dono.

Tante parole: recitate da chi sa farlo (Carmela), lanciate quasi per sfida (Daniela), sussurrate con coraggio (Elena), trovate per caso (Adriana), scelte con cura tra le pagine sottolineate (Lina), per lettera ricevuta (Carla), poesie dedicate (PierGiorgio, Lucia, Luciano, Carla De Angelis) e testi personali (so solo che è un “parente” di Trimarco ma non ricordo il nome!), rubate a un articolo di giornale,(Rossana), scelte a testimoniare che il tempo non è un abisso generazionale se in… mezzo, tra le persone, ci sono parole (Mirko) e, accanto, le voci tranquille, delicate, delle persone libro (Alessandra, Anna).

Sono un dono anche queste foto, scattate per non dimenticare, per dire: Franca, ci siamo.
In un elogio pazzo al Rosso indossato dalle donne, ubbidienti all’imperativo del suo ultimo desiderio.
Un elogio-dono il montaggio video creato da Nicoletta che apre la serata e inaugura quel clima d’intimità e di familiarità così spontaneo, tra la commozione e la risata, che è un po’ difficile sostenere… con la voce giusta.
E poi il video “postumo” di Elena che ci restituisce all’ascolto quella versione sgangherata di O Bella ciao con cui questo pezzetto di Italia ha salutato la Franca. (E chi non era in piedi, stava dritto dentro).

Ogni “cosa” letta, raccontata (fotocopie, foto, video, audio, libri) è l’inizio del Fondo dedicato a Franca Rame.
La nostra Franca.

il video d’apertura di Nicoletta Montemaggiori

Dossier fotografico a mille scatti diversi: Antonella Fortunati, Elena Sbaraglia, Magic BlueRay

Il coro finale – di Elena Sbaraglia

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