Dei ragazzi nessuno sa niente

Partiamo da qui: dall’incontro di Antonio Rodriguez Menendez, fondatore del “Proyecto Fahrenheit 451 las personas libro”  con gli studenti del Liceo “Leonardo-Platone” di Cassano delle Murge in data 30/10/2012.

Fa parte di quel Tour che l’Associazione Donne di carta organizzò per far conoscere il fondatore a tutte le cellule sparse sul territorio nazionale.

La “palabra vinculada” non è solo il cuore del progetto delle persone libro: se entrasse davvero nelle scuole porterebbe alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto del Sé e dell’Altro all’interno di una dinamica di relazione intesa come valore. Un valore affettivo e sociale. Il recupero della parola come espressione e comunicazione.

Si può usare la palabra vinculada contro il bullismo? contro il sessismo? contro la violenza? Io credo di sì.

Proviamo a ragionare insieme su cosa sia: un modo per abitare le parole che diciamo, per sentirle formarsi dentro: parole che respirano del nostro respiro, parole che divengono poi fiato (la nostra voce) per essere consegnate a un altro. Essere vincolati al testo e vincolare l’altro all’ascolto. La palabra vinculada è una poesia del “legame“. Con noi stessi e con gli altri. Prima di tutto con noi stessi. La palabra vinculada è un invito a non avere paura della solitudine. E se le parole, poi, sono quelle prese in prestito dai libri: quelle che non sappiamo dire o che avremmo voluto che qualcuno ci dicesse – la lettura diventa davvero azione e relazione: una finestra che ci apre sul mondo.

Noi abbiamo provato tanto tempo fa a portare questo Progetto nelle scuole, in tutte le scuole, di fronte a ragazzi di ogni età. Non esiste una documentazione multimediale che renda giustizia a questa loro partecipazione perché a volte “abitare i luoghi” richiede un’immersione totale che fa trascurare la ripresa, la fotografia insomma il gesto di registrazione/conservazione dell’evento. Un peccato. Perché condividere le esperienze è un obiettivo fondamentale dell’Associazione.

Oggi sono diverse le cellule che hanno maturato o stanno elaborando progetti nelle scuole: in alcuni casi accade il miracolo e un’intera classe diventa “persona libro” a volte resta un’esperienza circoscritta all’occasione. Eppure è proprio questa la strada, tra le tante percorribili, sulla quale è necessario insistere e camminare più a lungo.

Dei ragazzi e delle ragazze non sappiamo niente: di cosa leggono o perché non leggono. Di cosa ascoltano, oltre la musica. Come abitano il tempo. Cosa pensano. Cosa vorrebbero da noi.

Una volta, presso la Masseria Santanna di Monopoli (Bari) una ragazza disse a memoria il testo scritto da un’altra. E questa ricambiò il dono. Non mi ricordo più le loro parole, mi ricordo lo sguardo con cui l’una sorreggeva il dire dell’altra. In quel dire ognuna restituiva all’altra un’identità precisa. C’era tutto: riconoscimento, fiducia, valore. Non si erano dimenticate di noi che ascoltavamo: semplicemente, avevano smesso di avere paura.

Non c’è bontà intorno per questi ragazzi che credono di urlare ma sono spesso senza parole. Ripetono quelle del “gruppo” a cui appartengono per non sentirsi diversi. Non c’è accoglienza per queste ragazze che credono di fare passi da gigante e restano sempre un po’ indietro ma fanno finta che non sia vero per non sentirsi escluse.

La palabra vinculada può essere una rete protettiva ma anche il colpo di remi per prendere il largo.

Ci vorrebbero insegnanti capaci di comprendere il progetto e farlo proprio. Qualcuno lo ha fatto. Ne servono altri.

Non si può obbligare la gente ad ascoltare se non vuole“.  Già. Ma forse c’è gente che ancora non ha avuto l’opportunità di capire che ascoltare è importante quanto dire, se non di più. Il silenzio da cui si esce è lo stesso.

Grazie ai ragazzi e alle ragazze che ci… provano perché fidarsi degli adulti è una costruzione e non un dovere. Grazie a chi insegna che saper leggere aiuta a vivere.

Calendario delle iniziative in corso

23 aprile – Flash Book Mob – Giornata internazionale del libro –  Portogruaro (cellula del Veneto orientale)

11 maggio – Leggo… perché –  III A Scuola Media S. Bernardino  – Siena

18 maggio – Come si diventa persona libro: “il bacio” (testi a tema) – Liceo scientifico di Cesano Maderno – Milano (cellule di Milano e del Veneto orientale)

31 maggio – Novellando – Scuola San Lorenzo Montevarchi  (AR) – (cellula del Valdarno)

Calendario globale delle attività dell’Associazione

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Sandra Giuliani ha detto:

    In biblioteca, insieme a Teresa, Manuela, Serena, Pina, Carla (gruppo ormai consolidato di persone libro di Siena) c’erano, come abbiamo già anticipato, cinque bravissimi studenti del Galilei della classe 2°D, Sofia, Melania, Alessandro, Nils e Livia che hanno conosciuto le persone libro, in Ottobre, alla presentazione di Libere Sempre di Marisa Ombra e da quel giorno hanno voluto intraprendere questa esperienza. -http://www.galilei.siena.it/index.php?option=com_content&view=article&id=579:le-persone-libro&catid=16:catprimapagina

    Mi piace

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