Ieri mattina e …

Ieri mattina e stamattina abbiamo incontrato i ragazzi della Scuola Media Cesalpino coinvolti dai/dalle loro insegnanti in un progetto sulla lettura.

Abbiamo spiegato chi siamo, cosa facciamo e perché. Abbiamo fatto loro vedere e sentire cosa fanno le persone/libro.

Devo dire che in ogni incontro il dono è stato reciproco. Le ragazze e i ragazzi hanno “detto” titoli, frasi, brani…. Ci hanno riportato alla mente letture della nostra infanzia e adolescenza.

Non saprò mai come ringraziare la ragazzina che mi ha ricordato La piccola principessa ( Frances Hodgson Burnett), libro che mi regalarono alla prima comunione e che ho letto e riletto. Aveva una copertina morbida e in rilievo, con l’immagine di Sara, la protagonista, naturalmente bella e con i riccioli biondi, come fantasticavo avrei voluto la mia bambina……..

E poi Piccole Donne, I ragazzi della Via Paal…ma non solo… c’è chi ha detto a memoria L’infinito di Leopardi, chi un passo de L’amico ritrovato, chi Va dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, chi una poesia di Simonide, chi Fahrenheit 451…. Ascoltavano e si ascoltavano in silenzio. Inflessioni linguistiche e accenti che si mescolavano. Tutto molto bello e piacevole. Sono entrati nello spirito di ciò che facciamo, utilizzando le nostre modalità.

Chi dice che i ragazzi e le ragazze non leggono? Ancora lo fanno e se sollecitati senza pressioni eccessive lo farebbero di più e anche quelli più restii. Poi, certo, gli/le insegnanti, le famiglie hanno un ruolo importante.

Ho tralasciato i titoli di tanti libri, ne hanno detti tanti che non me li ricordo. Abbiamo scoperto che anche gli studenti e le studentesse apprezzano l’imparare  a memoria, quando è a piccole dosi e parte da una motivazione forte. E riscontrano nel “dire a memoria” un’emozione diversa.

Un loro insegnate ha ricordato a tutte/i noi- io, non ci avevo mai pensato – che, in francese, “imparare a memoria” si dice “apprendre par coeur”. Pensiamo a quanto questo modo di dire ci appartenga: imparare attraverso (con, tramite,….) il cuore.

Dopo le due mattinate, il finale è stato il dono della musica. Trattandosi di una scuola media musicale, un ragazzo e una ragazzo hanno suonato, per ringraziarci, due pezzi al pianoforte….. E’ stato un arricchimento per tutti.

Luciana

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