Arezzo 5 maggio – In Italia e verso l’Europa…

Il Circolo Verso l’Europa è un sodalizio nato ad Arezzo nel 1969 con l’obiettivo di diffondere gli ideali europeisti e dell’Europa unita, sia dal punto di vista economico che sotto l’aspetto politico e culturale.
A questo scopo vengono promossi convegni, incontri, concerti e pubblicazioni.

Tutti gli anni il Circolo Verso l’Europa, in occasione della Festa dell’Europa (che si celebra il 9 maggio) assegna riconoscimenti a movimenti, associazioni, singole personalità, che si sono distinte in vari campi, e che rappresentano, negli obiettivi, nelle prospettive e nell’attività pratica, lo spirito unitario europeista.
Quest’anno Donne di Carta è stata una delle associazioni premiate, per il ruolo svolto nella comunità cittadina, tramite l’azione del gruppo delle persone/libro, nel diffondere la lettura, attraverso la riscoperta dell’oralità e della memoria.

Un riconoscimento fa sempre piacere, perché è comunque una testimonianza di attenzione. Ma per noi è qualcosa di più. Abbiamo tenuto a sottolineare con gli intervenuti e con i relatori (Anselmo Grotti, Dirigente Scolastico I.T.E. “M: Buonarroti”, Donato Palarchi, Presidente del Circolo “Verso l’Europa, Stefania Magi, Assessora alle Politiche Comunitarie del Comune di Arezzo e, soprattutto, Silvia Costa, Parlamentare Europeo) che la nostra è un’associazione nazionale, proprio per significare l’importanza di travalicare i confini locali e italiani e proiettarsi dentro l’Europa e oltre. Del resto la cultura e, nel nostro caso, la letteratura, di per sé, non ha confini e, qualora si intravedessero, si deve solo puntare abbatterli.
L’appuntamento con l’Europa per noi diventa un’ulteriore tappa per l’affermazione e la promozione della nostra Carta dei Diritti della Lettura. In Italia sta decollando, ma deve prendere il volo verso l’Europa.

Grazie alla sua presenza, abbiamo avuto modo di far conoscere a Silvia Costa l’associazione Donne di Carta, di spiegarle cosa facciamo, come e perché.
Silvia Costa è da sempre impegnata per valorizzare esperienze associative, soprattutto connotate, in gran parte, al femminile, e segue con sensibilità e partecipazione quanto di nuovo si muove in campo culturale, formativo e politico, nel senso più alto del termine. E lo ha dimostrato nella bella relazione che ha fatto, in cui ha legato elementi storici all’attualità, in cui ha messo al centro le donne, il cammino fatto e quello da fare con lucidità, ma anche con sentimento ed emozione.
Siamo certe, visto l’interesse e la disponibilità mostrata nei nostri confronti, che Silvia Costa si prenderà cura, per quanto potrà, della nostra Carta dei Diritti della Lettura.Imparare a leggere vuol dire imparare a vivere: lo abbiamo scritto e ci crediamo profondamente.

Questa è la cronaca ufficiale della mattinata, poi ci sono le impressioni più private, i significati meno evidenti agli altri, ma importanti per me/per noi.
Stamattina eravamo quasi al completo; le tre (quattro con la Presidente) che non sono potute venire, per motivi di lavoro, di famiglia e di salute, hanno telefonato prima e dopo, per essere informate di quello che avveniva, prima e dopo. Erano comunque presenti con la testa e il cuore, con la ragione e con l’affetto, sentendosi totalmente parte di un gruppo che discute, che affronta problemi e difficoltà, che ha momenti di stanchezza e di disorientamento, ma capace sempre di ritrovarsi; del resto, come accade altrove.
Ci hanno premiato con una bandiera dell’Europa. Abbiamo ascoltato l’inno europeo.

A me, gli inni e le bandiere mi commuovono sempre (lo so che la frase non è corretta, ma voglio usare di proposito un rafforzativo!); gli inni e le bandiere mi commuovono anche nelle partite di calcio, figuriamoci per una cosa che mi/ci riguarda. E così è stato.
Di questa bandiera siamo fiere e la condividiamo con tutte le persone/libro di Donne di Carta di tutta Italia, sperando di poter, prima o poi, condividerla ………. con le persone/libro di tutta Europa.
Come Sandra, la nostra Presidente, ci insegna: bisogna essere visionarie.

Un’ultima cosa. Visto che una delle nostre modalità dichiarate e, per quanto possibile, praticate, è il far rete, senza nulla togliere ad altre associazioni premiate, devo dire che ho avuto molta soddisfazione (per contiguità di interessi e di appartenenza) per i riconoscimenti dati all’attività di Donne Insieme (di cui io e altre persone/libro di Arezzo facciamo parte fin dalla sua nascita, circa 20 anni fa), che si occupa di accoglienza e integrazione di donne straniere, e dei loro bambini, e del Pronto Donna che svolge una meritoria azione di sostegno (sociale, psicologico, legale, …) alle donne maltrattate.
Ancora grazie a tutte/i: il successo di un gruppo è un successo di Donne di Carta.

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