Io sono una persona (libro)… della terza età


Sono accoglienti le donne dell’università della terza età.

La scuola in cui l’università ha sede è un circolo didattico e dunque ha pareti di mille colori, disegni di cieli, di arcobaleni e barchette. E’ bella la terza età che si mischia con la prima età!

Nella sala in cui prendiamo posto mi colpisce un grande cuore rosso fatto di rotolini di carta che fa da sfondo al setting…penso tra me e me che quel cuore spalmato sulla parete è la premessa perfetta per cominciare; anch’io oggi mi sono appuntata alla giacca una grande rosa rossa di stoffa per venire qui, una dedica assolutamente personale e intima ad una persona a me molto cara che frequentava l’università della terza età…sto dedicando a lei questo pomeriggio profumato di primavera inebriante, so che la mia rosa e il cuore sulla parete e tutti questi colori le sarebbero piaciuti.

Ci accomodiamo, ci sistemiamo le pettorine, ci presentiamo.

Guardo una per una le persone venute ad ascoltarci, stringo la mano a un sacco di gente, ci scambiamo sorrisi e complimenti, pensieri di complicità ed entusiasmo. Con qualcuna ci scambiamo anche considerazioni sull’età, informazioni periferiche che ci fanno sentire unite, complici e consapevoli di far parte di una categoria ben familiare, appunto la terza età!

All’università della terza età ci si può iscrivere infatti già a partire dai 45 anni, e poi si va su su, come in ascensore. 50, 55. Sì ma anche più su. 60, 65, 70, anche più su, 75, 80…e ancora, se dio vuole!

Sono briose e loquaci le donne dell’università della terza età. Sono operose, dinamiche, assertive.

Prendiamo posto. Tu ti sei seduta dietro, un po’ sulla destra all’ultima fila. Naturalmente riesco a vederti solo io. E’ solo da me che vuoi farti vedere.

In cerchio, con Piero 1, Stefania, Alfredo, Tina, Rosanna e Piero 2, cominciamo a raccontarci: spieghiamo cosa facciamo, perchè “diciamo”, raccontiamo di questa passione, di come per noi l’esperienza di essere Persone libro sia entrata a far parte della vita di ogni giorno, così come il respiro, che é qualcosa di assolutamente naturale, spontaneo e, necessario.

Intanto tu da lì infondo mi fai l’occhiolino e prendi appunti, come eri sempre solita fare.

Sono scrupolose le donne della terza età, attente, consapevoli, meticolose.

Le persone presenti ci fanno tante domande, scrivono, e mentre ci ascoltano annotano i testi, gli autori, si scambiano assensi, annuiscono, si sorridono.

Si commuovono le donne della terza età. Partecipano, si trattengono, sospirano.

Diciamo tanti testi, diciamo a ruota libera, non ci fermiamo più.

E così la “coperta” cresce e si allarga, si allarga a dismisura in questo pomeriggio dilatato e prezioso.

Io non ti perdo d’occhio, e accarezzo i tuoi movimenti lenti mentre recuperi un lembo di coperta per coprirti una spalla. Sei sempre stata freddolosa, come me. Sono felice che la mia voce ti riscaldi e in questo calore raggomitolato ci restituiamo composte l’una alla memoria dell’altra. (Ricordati di me!).

Mariella, che ha organizzato l’incontro, si unisce a noi e dice un testo di Roberto Roversi. Che dono grande ci fa! Tiene gli occhi chiusi, si concentra, fa un respiro profondo. Parte. Dice una poesia bellissima.

Sono corraggiose e audaci le donne della terza età, e sono intense.

Anche a te piaceva Roversi, e la chiusura di questo incontro con il dono fattoci da Mariella è davvero perfetta. Alla fine è un grande scroscio di applausi reciproci, e anche se non si dovrebbe(!), da questo applauso fragoroso ci lasciamo abbracciare tutti.

Sono festose e amano mettersi in gioco le donne della terza età.

Inaspettato e gradito giunge un bellissimo bouchet di fiori, sono pronta a lanciartelo, come fanno le spose, ma mi sorridi e scappi via, come fai sempre. Ed è impossibile trattenerti.

Sono abituate all’assenza le donne della terza età e nell’assenza sono diventate forti.


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One thought on “Io sono una persona (libro)… della terza età

  1. francescapalumbo61 ha detto:

    Riporto qui di seguito il ringraziamento inviatomi via mail dall’Università della terza età per poterlo condividere con chi ha partecipato e anche con chi-non potendo venire-ci ha seguiti/e col pensiero.

    ” Grazie Francesca e grazie ad Alfredo Piero1 Piero2 Rosanna Stefania Tina .

    Ci avete regalato momenti inaspettati indimenticabili, voci di persone belle che ci restituiscono mente cuore anima attraversati dal valore senza prezzo del Bello, valore della parola alta, detta con umile raccolta passione, per farne legame collettivo sotto la coperta di rito abitata da bi-sogni di bellezza.

    Grazie da tutto il gruppo di ascolto emozionato e partecipato dell’Eurolevante – Libera Università della Terza Età di Bari.”

    Mi piace

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