Alziamo la voce

Come già scritto nelle pagine del Menù del nostro Blog, la Carta dei Diritti della Lettura è il Manifesto filosofico della promozione della lettura portata avanti dall’Associazione Donne di carta.

Ma può diventare il Manifesto di un Paese intero se si riconosce nei suoi 8 articoli di base e nella necessità di una rivendicazione che è anche un atto di denuncia.

La Carta dei Diritti della Lettura

Perchè noi, attraverso la Carta, denunciamo qualsiasi atto che leda il diritto di libera scelta della persona che legge.

E’ un diritto della persona che legge avere libero accesso a ogni forma del Sapere.

E’ un diritto della persona che legge avere testi che rappresentino in modo equo ogni diversità culturale, sessuale, politica, religiosa…

La Bibliodiversità, promossa dall’UNESCO, vuol dire offerta diversificata di contenuti e anche – aggiungiamo noi: di supporti.

Firmare questa Carta è dire no a qualunque forma sottile od esplicita di ROGO, di messa all’Indice, di divieto.

No a chi bandisce i titoli immaginati per i ragazzi che parlano di differenze nell’orientamento sessuale e che fanno di questo sapere uno strumento educativo; che raccontano le realtà sociali e affettive che costruiscono forme familiari diverse dall’unica che ideologicamente si vorrebbe  “naturale e benedetta”.

Difendiamo quelle biblioteche e quelle scuole che non accolgono questi divieti perché violano il principio sacrosanto del servizio educativo per la comunità che sono tenute a svolgere e a tutelare. In favore dei cittadini e non in obbedienza alla miopia e cecità dei governanti: di destra, di sinistra e di centro.

Accade a Piccolo Uovo un fumetto edito da Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi, con i disegni di Altan. Accade a Piccola storia di una famiglia. Perché hai due mamme?” di Francesca Pardi e illustrazioni di BUM ill&art. Circoleranno lo stesso perché le persone che leggono sono indipendenti, libere e pensanti. Ma l’attacco subito è inammissibile.

Nessuno è chiamato a governare il pensiero di nessuno. Abbiamo eletto persone che politicamente devono rappresentare la diversità dei bisogni e dei desideri.

Non sono solo le leggi di Mercato che offendono le persone che leggono relegando i libri nell’oblio: i fuori catalogo o fuori commercio, gli introvabili…

Ci offende chiunque inserisca la libera attività della lettura nel recinto della dipendenza: scelgo io cosa è buono per te.

In qualunqe modo si esprima, è violenza.

Noi con le persone libro, con i nostri soci, con tutte le persone che collaborano continueremo a camminare lungo l’Italia per far firmare questa Carta ma abbiamo bisogno  anche delle firme “virtuali“: riprendete in mano la Petizione pubblicata sul web [cliccate qui e firmate!].

ALZIAMO, insieme, LA VOCE.

Grazie,

la Presidente

Moduli cartacei per la raccolta firme

OBIETTIVO: 5.000 firme sul web + almeno 3000 reali. AIUTATECI

[Dal sito ufficiale potrete scaricare o leggere su schermo gli Articoli].

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