La memoria salvata dai…

... BAMBINI

Un progetto attuato con la complicità delle insegnanti della scuola elementare 105° C.D. Lia Lumbroso Besso (quartiere Ottavia) di Roma.

Il 18 gennaio sono state coinvolte 4 classi nelle quali alcuni bambini avevano manifestato il desiderio di fare le persone libro e con 20 di loro e le insegnanti è stata fatta la “coperta” preparatoria: il metodo che adottiamo per imparare a dare valore a ogni parola con il nostro respiro e la nostra voce guardando negli occhi, in una dedica, chi ci ascolta.

L’incontro si è concluso con il “gioco del pompiere“, variante ludica del libro di Bradbury, dove ogni bambino è stato invitato a scrivere su un foglio una parola o una frase che ritenesse  importante e che avrebbe dovuto ricordarsi a memoria perché il foglio sarebbe stato “bruciato”.

Il 27 gennaio… le personcine libro hanno detto i loro brani a memoria, accompagnati dalle voci delle persone libro adulte, davanti alle altre classi della scuola.

Prima di iniziare, nel corridoio, bambini e adulti hanno fatto di nuovo la “coperta” per ricreare intimità e tranquillità.

Personcine libro

… RAGAZZI PIU’ GRANDI

4 febbraio 2012

Studenti e studentesse delle classi terze della Sc. Sec. I grado di Pramaggiore e Le Persone libro di Donne di carta del Veneto Orientale si sono incontrati per dare voce ai libri per non dimenticare…

Ripensando alla nostra grande coperta a Pramaggiore… oserei dire che c’è stato e s’è creato il giusto ritmo… il ritmo del respiro tranquillo… che spesso fatichiamo a trovare.
C’era, è vero, una sorta di abbozzata (ma abbastanza libera) scaletta (per agevolare ragazzi/e), ma non c’è stata la fretta o l’ansia di dire o di rispettare il turno.
S’è creata quella magia rara che incanta ogni volta chi dice e chi ascolta… ed è una magia che, come tale, non sempre si trova, non sempre accade facilmente…
E ha catturato anche i ragazzi…
Mi sono sorpresa a sorprenderli ammirati e rapiti dalle parole che ascoltavano, alcuni stavano letteralmente a bocca aperta, incantati dalle parole… con lo sguardo fisso su chi regalava loro perle preziose… più di tutti ho potuto notarlo durante il discorso di Eleonora… e loro stessi me l’hanno confermato oggi in classe…
Rapiti e meravigliati fin dalle prime parole di Adriana – “più piccola di noi, prof????????? ma è sicura????”  – hanno continuato a sottolineare oggi…  E se lei ci riesce, è così brava e tranquilla, loro che sono più grandi, no?

Scuola di Pramaggiore

“Prof, mi batteva fortissimo il cuore quando dovevo dire…”-  ha rivelato oggi la peste di Samuele… Fino a pochi minuti prima dell’inizio preoccupato di dimenticarsi le parole e di sbagliare, com’era successo a Natale, per l’unico verso di una poesia da dire davanti ai genitori, durante il concerto… “Che figura, prof, e se succede anche stavolta?” – mi aveva detto, tutto preoccupato… S’è solo dimenticato di dire la data della pagina di diario di Anna Frank dalla quale si era scelto con cura un pezzetto, che ha un po’ farfugliato, ma è riuscito a dire tutto.

Scuola di Pramaggiore

Ebbene, sappiate che tutti, o quasi, mi avevano avvisata, fino a pochi istanti prima di entrare, che forse non se la sarebbero sentita di dire nulla, che non garantivano di ricordare  e di trovare il coraggio e la voce per dire poi invece, uno ad uno, una ad una, il coraggio l’hanno trovato semplicemente  tutti/e e ancora stento a crederci… li avete sentiti… e vi/ci hanno ascoltato in un silenzio e una partecipazione e maturità rarissima…

Scuola di Pramaggiore

Stamattina qualcuno mi ha chiesto ingenuamente se aveva detto bene…
Hanno bisogno continuo di gratificazione, che spesso non viene loro accordata (mea culpa).
Chi non c’era sabato s’è rammaricato tantissimo di non poter esserci stato… di non aver potuto condividere qualcosa di cui ancora oggi in classe era rimasta l’eco fortissima, viva, palpabile e intraducibile a parole, per gli assenti…

– “bello, prof, bello…” –  non sapevano dire e dirsi molto altro…

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One thought on “La memoria salvata dai…

  1. Sandra Giuliani ha detto:

    sono felice che il progetto finalmente acceda al mondo scolastico con la complicità degli insegnanti… l’inizio di un lungo viaggio, spero

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