In viaggio

Antonio  Rodriguez Menendez e il Proyecto Fahrenheit 451-las personas libro

 

Correva l’anno 2009, era di maggio, quando invitammo, presso la sede romana dell’Associazione Donne di carta, Antonio a raccontarci del Proyecto Fahrenheit 451. Eravamo un’Associazione appena formata (ottobre del 2008) che già vantava un seguito di editori, piccoli e interregionali, e i frequentatori della libreria Libermente  stavano diventando fedelissimi.

La scoperta dell’oralità e del recupero della memoria fu una… folgorazione.  Antonio andò via convinto di aver lasciato un suggerimento… noi lo trasformammo immediatamente in un viaggio. Il 7 giugno 2009, quelle sette persone, socie di Donne di carta, divennero per la prima volta “persone libro”.

Sapevamo a memoria solo qualche riga: da De Andrè a De Beauvoir, da Alice Walker a Yourcenar. Ma quando la gente fece silenzio assoluto ascoltando attenta le nostre voci… scendemmo dal palco del piccolo teatro di 100Celle convinte che non ci saremmo più fermate.

Abbiamo mantenuto la promessa.

Empoli, il Primo Grande Raduno nazionale, 2011

Essere in viaggio fa parte del progetto di promozione della lettura che l’Associazione porta avanti tramite l’attività più globale che abbiamo definito ACCADEMIA DELLA LETTURA sia per far conoscere le persone libro e aumentare le cellule sul territorio nazionale sia per stringere rapporti con Associazioni di volontariato socio-culturale che vogliano impegnarsi con noi nel costruire eventi il cui focus sia leggere il mondo, la realtà che ci circonda, le culture che abitiamo, nel recupero dell’oralità, da una parte, e nella sinergia espressiva di più codici e linguaggi.

Il Primo Grande Raduno delle persone libro a Empoli è la testimonianza di una crescita di numero e di qualità perché le persone libro sono lo strumento militante di una visione più estesa del fenomeno della LETTURA, un modo concreto di dar voce alla BIBLIODIVERSITA‘ (offerta diversificata di libri e anche di supporti) e di rendere giustizia e libertà a tutti i libri al di fuori degli interessi di mercato (che sanciscono il libro come merce di consumo soggetto a scadenza) e delle caste (monopoli editoriali).

Una Cultura della Lettura, e  le voci dei libri come le esperienze diverse su ciò che è un oggetto di lettura, deve nascere dove vive la gente; deve servire alla gente per comprendere la bellezza di un’opera d’arte come quella del quartiere in cui vive; deve far crescere la padronanza espressiva di tutti fornendo strumenti per distinguere ciò che è semplice informazione o opinione da ciò che è realmente conoscenza e sapere; deve difendere la memoria linguistica, storica e sociale di una comunità, deve combattere l’analfabetismo primario e di ritorno. Deve porsi come un Diritto della Persona. In ogni momento della sua vita.

Questa è la missione dell’Associazione Donne di carta e le persone libro sono il suo braccio a(r)mato.

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