Ogni Inizio promette una fine

Una sentenza che avrei dovuto ricordare a me stessa quel 28 aprile nei locali della Biblioteca di Corviale quando ho inaugurato la seconda puntata di questa sperimentazione – la prima, più generica è stata effettuata a Ostia alla Biblioteca Elsa Morante -  con le persone libro: una conversazione sulla scrittura creativa, in particolare sull’Incipit,  utilizzando le loro voci – e la loro memoria – come pagine esemplificative delle teorie letterarie e dei principi della grammatica narrativa.

Avrei dovuto dire di meno secondo quel principio economico che consente a chi ascolta di avere tempo e modo di sedimentare le informazioni, di porre domande, di interagire. Ma come spesso mi accade il demone che mi abita – sono davvero invasata! – mi spinge a voler comunicare tutto il possibile, tutto quello che credo di sapere come se non avessi tempo, mai, abbastanza.

Perdonatela – direbbe Forugh, la poeta iraniana che noi tanto amiamo – perché è assediata…”

Abbiate quindi pazienza per questa passione che tormenta anche me e grazie alle persone libro per la tranquillità del loro dire che si alternava timbricamente alla concitazione del mio. Grazie alle persone che hanno ascoltato, per ben due ore di fila, ogni singola parola e trovata anche la forza finale di porre domande, e il gesto – gentile – di scrivermi … incipit e commenti.

Direi che “nonostante me”  l’esperimento è riuscito. Ognuna delle cose dette varrebbe una “puntata”. Ognuna delle pagine ascoltate meriterebbe una rilettura.

Fortunatamente la risposta ottenuta ci porterà a costruire un seguito con Antonio Trimarco, il direttore di questo avamposto della Cultura sociale che è la Biblioteca di Corviale -  un seguito più calibrato, articolato in diversi incontri e forse questa possibilità di avere tempo – forse – servirà anche a me a fare i conti con quel demone.

Pubblichiamo alcuni estratti (ben 4 puntate) del “laboratorio”. La parte che manca – la più interattiva – ricca di domande e di dubbi sollevati dagli ascoltatori ma anche di letture di scritti… è ascoltabile grazie alla registrazione digitale: un Cd Audio che chi vuole potrà richiedere alla Biblioteca – appena glielo porterò.

 - Capitolo 1

 - Capitolo 2

- Capitolo 3

- Capitolo 4

Filastrocche

Cara Sandra,

esperienza toccante stamani alla Biblioteca di Bagno a Ripoli (FI) con i nostri piccoli ascoltatori ( bambini da tre a 8-9 anni) che hanno ascoltato le nostre filastrocche con attenzione e stupore, come si conviene a quell’età. Anche la direttrice, Barbara Sani, e i genitori hanno accolto con entusiasmo la nostra presenza, invitandoci a tornare.
Un abbraccio forte

Lorenza, persona libro di Firenze

Voci che raccontano i “passi”

Quando cammini, e fai il fiato, ti diventa quasi necessario coinvolgere altri. La vocazione alla condivisione è parte integrante il Progetto delle persone libro: noi lo chiamiamo il “contagio”, questa presunzione umilissima di immaginare che un gioco che ti piace, un impegno che ha cambiato la tua vita possa servire anche ad altri.

Certo, essere ascoltati è un piacere immenso, soprattutto quando le parole che dici non sono tue (appartengono ai libri) ma dicono di te tante cose che in questo modo diventano palesi, esposte, donate. Per questo alla fin fine non è poi così semplice dire a memoria parole che si amano se, dietro, non hai scelto davvero di esistere in prima persona.

L’impegno sociale è questa relazione. L’impegno culturale è costruirla tramite le parole dei libri. Salvandole dalla distrazione. Restituendole dove possibile a chi le ha scritte – se presente – o a chi non le conosce – il nuovo possibile lettore – o anche a chi le riconosce e ti sorride.

Il volontariato culturale è sempre in prima persona. Cammina per le strade. E quando cammini tanto, e fai il fiato, ti viene spontaneo parlare di quello che fai, ti viene finalmente naturale raccontare la tua storia: quella del Progetto, quella che tu stai scrivendo abitando questo Progetto.

Così ha fatto una persona libro del Veneto orientale :

“E’ con molto orgoglio che vi dico che sono andato in onda a Radio Capital, oggi alle 11,45. Subito dopo il collegamento con Erri De Luca.
Ho detto i miei 45 secondi di Cent’anni di solitudine, capitolo I. E altre cose circa la memoria, il regalo della lettura, il dono dell’ascolto, come si fa a ricordare ..
L’orgoglio sta nell’aver fatto uno spot di presentazione, di conoscenza, per Donne di carta, che per quello che stanno facendo hanno ricevuto i complimenti dalle conduttrici Betty Senatore e Silvia Mobili.

Vi saluto
Colonnello Aureliano Buendìa” (persona libro DOC).

E, a cordata, una persona libro di Milano che scrive su FB:

“Giovedì 3 Maggio sarò ospite in diretta radiofonica della trasmissione Babel, Radio Popolare, alle ore 16,30 per raccontarvi delle Persone Libro. Comincio a dirvelo qui”.

E “qui” diventa il link alla pagina della radio con la sua voce: Radio popolare-Babel

E si era perduto nell’aere questa intervista a un’altra persona libro, di Bari, che con semplicità restituiva alla curiosità della giornalista una storia vissuta dal di dentro, passo dopo passo: Antenna Sud esattamente come i personaggi, mirabili, del film di Truffaut, finalmente liberi in quel bosco di parole…