Noi diciamo a memoria, senza recitare, i brani di libri che portiamo in giro: nelle piazze, nelle case private, nei teatri, nelle biblioteche, nelle scuole. Soprattutto laddove non ci siano i libri. I libri siamo noi.
Guardiamo negli occhi chi ci ascolta perché è una dedica, non uno spettacolo: una relazione che si chiama “desiderio”. Io dico… tu ascolti. Il dono reciproco di un senso.
Questo è il progetto delle “persone-libro” dell’Associazione Donne di carta.
Il nostro obiettivo primario, come Associazione, è promuovere la lettura (tanti modi di leggere e tanti oggetti di lettura), e le persone libro sono uno strumento militante di questa promozione, per cui è importante fondare altre cellule che continuino e diffondano il progetto su tutto il territorio nazionale.
Ci riuniamo periodicamente in gruppo per dire a voce alta e a memoria i testi imparati allenandoci all’arte dell’ascolto: una misura che nel tempo diventa un legame e consente di proporsi all’esterno come gruppo. Non è obbligatorio all’interno del gruppo dire a memoria, si può partecipare semplicemente ascoltando.
“A migliaia, sulle autostrade, lungo le ferrovie abbandonate,
vagabondi all’esterno, biblioteche dentro…” (Fahrenheit 451 di Ray Bradbury)
La nostra Filosofia con le…parole, emozionate, di tanto tempo fa.
E quelle che inaugurano la nascita della cellula aretina (marzo 2010).
“Noi siamo” è la formula che adottiamo per diventare un libro. Siamo quel Titolo, quelle righe o pagine, quelle parole che il libro contiene e che noi diciamo a memoria e ad alta voce.
“Noi siamo” è un’assunzione di responsabilità: saremo fedeli a quelle parole. La memoria è una dedica continua. Imparare a memoria è diventare custodi e trasmettitori.
“Noi siamo” in prima persona: su un palco, in un flash mob, ovunque.
Tante persone libro: uomini e donne. Lettori e lettrici forti, meno forti, saltuari. Ci unisce una passione.
“Non è una cosa che sia stata progettata fin dall’inizio. Ognuno aveva un libro che voleva ricordare e che ha ricordato… Non siamo che sopracoperte di volumi, privi d’ogni altra importanza che non sia quella d’impedire alla polvere di seppellire i volumi…” (Fahrenheit 451, Ray Bradbury).

DI questi tempi nel mondo siamo criticati per i nostri conti pubblici poco virtuosi e il naufragio della Concordia, invece in Italia ci sono tanti cittadini con un alto senso civico e con tante iniziative meritevoli, come questa. Aspiranti scrittori, aspiranti persone libro, lettori incalliti o in erba, forza! il blog di *Donne di carta* vi aspetta
Grande Leila… l’arma del passa parola è l’unica che ci piace