Diritto – dal latino directum: ciò che è retto; figurato: giusto, ragionevole, onesto; da dirigere: guidare, regolare.
“Ancor prima di G. B. Vico, lo studioso che maggiormente si era avvicinato a quella che, per i moderni, è l’origine di « ius », era stato Scipione Gentili, eruditissimo giureconsulto della seconda metà del sec. XVI, che nel suo « Originum ad Pandectas », aveva affermato che il termine « ius » deriverebbe da un’antichissima radice « jò » che significa manifestazione di dolore. Tale esclamazione dolorosa la natura stessa avrebbe dato agli uomini per manifestare dolore ed impetrare, al tempo stesso, pietà ed aiuto. « Jò » sarebbe il grido che i primi uomini vaganti nelle selve terrestri, senza leggi e senza costumi morali, alzavano al cielo allorché, alcuni di essi, i più forti, li opprimevano. Quindi, « ius » sorge da questa occasione che i poveri e i deboli chiedono aiuto contro i potenti”. [ "L'etimologia del termine Ius secondo Vico", di Enrico Gustapane]
Io sono… la Costituzione italiana (BiblioCaffè Letterario Ostiense, Roma)
Io sono… “Diario russo” di Politovskaja (Ostia, Centro sociale)
Noi siamo… “Possedere il segreto della gioia” di Walker, “Mio zio” di Consoli, “Artemisia” di Banti (Ostia, Centro sociale)
Io sono… “Se questo è un uomo” di Levi (Biblioteca Basaglia, Roma)
Io sono… “Cassandra” di Szymborska (Casa internazionale delle donne, Roma)
Noi siamo… tante voci della Costituzione italiana (Libreria Libra, Morlupo)
e…alla fine… si marcia (Roma)